SCRITTURE
Con la Schena Editore ha pubblicato due raccolte di racconti dagli echi fantastici dal titolo "Il sepolcro misterioso" (2004) (http://fantasymagazine.it/notizie/1864) e "La danza del tempo" (2001).
I suoi racconti sono apparsi poi in diverse riviste: Corposcritto, (Edizioni dal Sud), Athanor (Longo Editore Ravenna), Yorick (Fanzine di Reggio Emilia).
Il giglio e la sabbia, romanzo storico-fantastico edito da Edizioni dal Sud (2007) e arricchito con dieci illustrazioni di Emanuele Angeli.
Il romanzo riprende alcuni personaggi già presenti nella Danza del tempo. Il giovane Almotasim è spinto da un sogno a lasciare la sua terra, la Giordania, alla volta di Parigi. E' il 1465. All'indomani della terribile guerra dei Centanni inizia la ricerca di ciò che il destino ha in serbo per lui.
Il sepolcro misterioso – n. 28 della collana Poesia e racconto della Schena ed. (2004, Bari), diretta da Giorgio De Piaggi e Giovanni Dotoli – raccoglie nove racconti dove elementi più realistici si mescolano ai toni più sfumati del sogno, oltre a richiamare altri eroi, altre storie, altri universi. Qualche accenno: "Il filosofo e le mozzarelle" evoca la libreria barese Laterza ai tempi del rapporto con Benedetto Croce, mentre Otranto e la Basentana fanno da sfondo ai racconti "La torre di sale" e "Moto del cor profondo". "Il sepolcro misterioso", che dà il nome alla raccolta, è ispirato al racconto omonimo dello scrittore americano Robert E. Howard, rimasto incompiuto. Infine, ne "Le pagine perdute" e "Il fantasma della dama bianca" appaiono un inedito scopritore del Nuovo Mondo e un gruppetto di amici che un tempo erano moschettieri del re…
La Danza del tempo (Schena, 2001) è un quartetto di racconti dagli echi fantastici. Il filo della narrazione discende nel pozzo profondo del passato e intesse magicamente eventi perduti o ignoti al ricordo degli eroi sullo sfondo delle alte scogliere di Bretagna e Cornovaglia, degli altopiani di Zaskar, o ancora della campagna d'Africa sul finire della grande guerra. Le tracce portano alla soglia con altre terre (dall'oriente all'oceano sterminato), danno luogo a incontri favolosi con principesse, guaritori, viandanti, bardi, predoni, persino elfi… spostandosi e ondeggiando proprio come in una danza fatata.
La raccolta è poi impreziosita da una postfazione di Roberto Fuiano dal titolo "Musica tra le fate" e da un contributo di Augusto Ponzio dal titolo "Il tempo che danza al suono del nome".