THE LANGUAGES OF PAO
Quando pensiamo all'apprendimento di una lingua straniera, ci viene subito in mente il confronto, la comparazione con la nostra lingua di partenza, ovvero la lingua materna in cui siamo nati e siamo stati educati. Quindi impariamo a esprimere il nostro pensiero e a comunicare messaggi utilizzando nuovi strumenti e materiali, in una parola traduciamo. L'altra attività, strettamente connessa alla traduzione, che caratterizza lo studio di una nuova lingua - e da cui non si può prescindere perchè esso sia efficace e accresca nel tempo - è la scrittura. Naturalmente come è fondamentale nell'apprendimento del singolo, tale attività lo è anche in un ambito più allargato.
La storia insegna che è stata la scrittura a permettere che tante "neolingue" si diffondessero in società straniere ad esse.
L'avvincente romanzo di fantascienza di Jack Vance The Languages of Pao (1957) è la traduzione letteraria dell'ipotesi Sapir-Whorf che imperversò per lungo tempo negli
ambienti linguistici d'America e d'Europa.