IL COLORE DEL GRANO
IL COLORE DEL GRANO
(Arianna De Luca-Antoine De Saint-Exupéry)
SCENA I
Fondale: cielo terso
Uccelli sulla ribalta; sopraggiunge la volpe
Volpe
Via, sciò… andate via, uccellacci della malora! Mi rovinate tutto il grano, ma porc…
(accorgendosi del pubblico)
Oh, salute a voi signori e signore, non temete, non è niente! Ma tu guarda che figuraccia, iniziamo bene!
(ad un passero)
Ancora qui?
(Raccoglie un sasso e glielo lancia appresso)
Ehi, tu, dormi? Sciò!!! Aria!
(con un sorriso clownesco)
Sssssalve!
(prende confidenza con il pubblico, qualcuno che conosce già)
Ueh, signora, non pensavo di vederti, e sta bene la figliuola, e? Aspetta un po’, che dicevo? Non vedete che colore meraviglioso ha il grano? E di questi tempi, poi, con tutto il buco all'ozono, le fughe radioattive e… basta così! Sentite, non è che mi sia messo a fare di punto in bianco lo spaventapasseri, il fatto è che il grano è dorato, e questa non è una novità, e mi fa pensare al mio amico lontano, al piccolo principe perché così erano i suoi capelli, d'oro come la carta che avvolge i soldi di cioccolata a natale! Ma guardalo lì, quanto era bello! È già passato un anno e me lo ricordo tale e quale manco fosse stato ieri. Veniva dall'asteroide B612, ci tengo a dirlo, altrimenti potreste prendermi per matto! Invece così è una cosa documentata, dimostrata! E poi, quando la sua figliola (rivolto ad un’altra signora) o la sua, o la sua (indica tra il pubblico), vi parla del nuovo fidanzato le domandate per caso: fa collezione di farfalle? Oppure: quanti anni ha? Fa gli scippi a lungomare? Quanto guadagna suo padre? Quanto pesa? Così soltanto vi mettete l'anima in pace e credete di conoscerlo! Ecco perché lo ripeto ancora… dunque, veniva dall'asteroide B612 e credo che un giorno approfittò di un volo di uccelli selvatici per venirsene via…
Entrano gli uccelli, con la TAVOLA I: l'asteroide B612, poi girano intorno
Volpe
…ma non fetenti come questi!!
Due uccelli disturbano e si nascondono, la volpe lancia sassi con aria spazientita
Volpe
Mi ricordo che se ne andò a zonzo per un po’ a visitare pianeti prima di arrivare sulla Terra, dunque chi incontrò per primo? Ah sì, quello strano re che diceva –
(imita Giucas Casella)
sbadiglierai solo quando lo dirò io! Il sole tramonterà solo quando lo dirò io!
(sempre imitando, rivolto ad una signora che si alza, poi ad un’altra persona tra il pubblico)
Solo quando lo dirò io!,
(poi agli uccelli che si affacciano di nuovo)
Scapperete solo quando lo dirò io… via! Sciò!!!
(li rincorre gridando giù dal palco!)
SCENA II
Asteroide, trono per il re, stelle su fondo
Piccolo principe, re
Re (impettito, regale; entra il piccolo principe)
Ah! Ecco un suddito!
Piccolo principe
Dice a me? Come puoi riconoscermi se non mi hai mai visto?
Re (fiero)
Avvicinati, fatti avanti, che ti veda meglio!
Il Piccolo principe sbadiglia vistosamente, si sgrana gli occhi per il sonno
Ueh! Ma che mi tocca vedere! Bada! È contro l'etichetta sbadigliare alla presenza di un re! te lo proibisco! sbadiglierai…
(con il pubblico)
solo quando lo dirò io!
Piccolo principe
Non posso farne a meno. Ho fatto un lungo viaggio e sono stanco morto. Non ho dormito per niente!
Re
Allora…in questo caso…
(con le mani incrociate sulla fronte, con voce in crescendo)
sbadiglierai fra 2 minuti, no, fra un minuto, ecco stai sbadigliando, ecco, lo sento… ti ordino di sbadigliare, beh, aprendo gli occhi, sbirciando attraverso le dita… hai già sbadigliato?
Cenno d’assenso del principe
Sì? bene, sono anni che non vedo qualcuno che sbadiglia, avanti, fallo ancora, sbadiglia è un ordine, tra due minuti, un minuto, sbadiglierai solo
(con il pubblico)
quando lo dirò io! fatto?
Piccolo principe (arrossendo)
Mi hai intimidito…adesso non posso più
Il re borbotta
(timidamente) Posso sedermi?
Re (mani incrociate sulla fronte, mima uno sforzo esagerato)
Ti sederai solo quando telo dirò io! Ecco, ti ordino di sederti!
Piccolo principe
Sire, scusa se ti interrogo…
Re (affrettandosi)
Mi interrogherai solo quando lo dirò io! Ti ordino di interrogarmi!
Piccolo principe
Sire, su che cosa regni?
Re
Su tutto!
Piccolo principe
Su tutto?
Re (allargando le braccia, indica i pianeti, il cielo, le stelle)
Eh! Su tutto questo!
Piccolo principe
E le stelle vi ubbidiscono?
Re
Certamente! Mi ubbidiscono immediatamente! Non sopporto l'indisciplina!
Piccolo principe (estasiato, con molto entusiasmo)
Allora, vorrei tanto vedere un tramonto, fammi questo piacere, ordina al sole di tramontare!
Re
Calma, calma! Aspetta un po’! bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare. Se ordinassi ad un generale di volare come una farfalla,
Entra un generale che sbatte le braccia come una farfalla!
Solo… (urlando) quando lo dirò io! O ad una volpe di fare il verso della gallina
Da dietro le quinte, forte:
COCCODÈ!!!
Re (inviperito)
…Solo quando lo dirò io! E se loro non ubbidissero, allora? Chi avrebbe torto? Io o loro?
Piccolo principe
Tu, sire!
Re
Esatto! Perché o il diritto di esigere l'ubbidienza perché i miei ordini sono ragionevoli
(scandisce bene), capito?
Piccolo principe
E allora, il mio tramonto?
Re
Avrai il tuo tramonto, ma solo quando lo dirò io! Nella mia saggezza di governo aspetterò che le condizioni siano favorevoli!
Piccolo principe
E quando saranno?
Re (sfogliando il calendario)
Ehm, ehm, sarà questa sera verso le… ma dove cacch…è finito? Ah, dunque, alle 7 e 40, facile da ricordare, no? Come nella canzone di Lucio Battisti…
Piccolo principe (sbadigliando, sempre più annoiato)
Bene, sire, non ho più niente da fare qui, me ne vado!
Re
Non partire, ti farò presidente del consiglio!
Piccolo principe
Ma se non c'è nessun consiglio?
Re
Non si sa mai. E poi mi sembra che ci sia un topo da qualche parte sul pianeta. Lo sento durante la notte. Tu consiglierai con lui, potrai giudicarlo, e condannarlo a morte di tanto in tanto. Così la sua vita dipenderà da te!
Piccolo principe
Non mi piace condannare a morte, preferisco andarmene
Re
No!
Piccolo principe
Sire, se vuoi essere ubbidito, allora puoi darmi un ordine ragionevole! Puoi ordinarmi, per esempio, di partire prima che sia passato un minuto. Mi pare che le condizioni siano favorevoli!
Il re non risponde, corrucciato, il piccolo principe sbadiglia ancora, fa per andarsene
Re (frettolosamente, mani sulla fronte)
Ti ordino mio ambasciatore!
Escono dalla scena; entrano gli uccelli e portano via il trono
SCENA III
Volpe, uccelli
Volpe (lancia altri sassi, impreca)
Ehi, signora, non dormi mica? Guardami… dormirai solo quando lo dirò io!!! Dai, scherzavo! Non te la prendere! Poi il piccolo principe incontrò un uomo vanitoso, ma così vanitoso come Vittorio Sgarbi! Ve lo immaginereste mai? Beh! Allora guardate da voi! Ehi, signora, non dormire adesso, mi raccomando
(da dietro le quinte)
solo quando te lo dirò io!
SCENA IV
Vanitoso con lo specchio, poi, entra il Piccolo principe
Vanitoso
Ah, ecco la visita di un ammiratore!
Piccolo principe
Buon giorno! Hai davvero un buffo cappello!
Vanitoso
È per salutare. (pausa) Sì, è per salutare quando mi acclamano, ma sfortunatamente non passa mai nessuno da queste parti.
Piccolo principe
Ah sì?
Vanitoso
Batti le mani l'una contro l'altra
Ogni volta che il principe batte le mani, il vanitoso saluta con modestia sollevando il cappello
Piccolo principe (all'inizio divertito, rivolto al pubblico)
É più divertente che la visita al re! (Poi, più annoiato)
Vanitoso
Mi ammiri molto, veramente?
Piccolo principe
Che cosa vuol dire ammirare?
Vanitoso (in crescendo, fino quasi ad urlare)
Ammirare vuol dire riconoscere che io sono l'uomo più bello, più elegante, più ricco e più intelligente di tutto il pianeta!
Piccolo principe
Ma tu sei solo sul tuo pianeta!
Vanitoso (rimirandosi allo specchio!)
Fammi questo piacere. Ammirami lo stesso!
Piccolo principe
OK, se ti fa piacere! Ma tu che te ne fai?
Si abbassano le luci, escono
SCENA V
Uccelli, volpe, cacciatore in mezzo al pubblico: gran baccano, lancio di sassi e imprecazioni della volpe contro gli uccelli; il cacciatore, non visto, prende la mira, e colpisce un uccello mancando per poco la volpe!
Volpe (spaventata, sale sul palco, mentre il cacciatore ha finito i colpi e ricarica)
Assassino! Porco d'un boia ladro… m'ha mancato per un pelo! Ma non lo sai che sono una specie protetta? Aspetta che trovo un telefono, chiamo il WWF, e poi ti faccio vedere io, assassino! Ehi, voi, che c'è da ridere? Ridete pure tanto il pelo è il mio! Toh, beccati questo signò!
(Fa per buttare i sassi contro il pubblico, ma si ferma, guarda il cacciatore, si rivolge al pubblico, affannata)
Ma non c'avrai creduto, oppure? Comunque, vi dico soltanto che ad un certo punto finalmente il piccoletto arrivò sulla terra, e per essere più precisi, in mezzo al deserto del Sahara!
(schiva un colpo del cacciatore)
e lì incontrò quell'aviatore
(schiva un altro colpo, poi rivolto al cacciatore)
Cilecca, m'hai mancato!
(si ricompone, e continua il racconto)
Dov’ero rimasto? Ah, sì… l’aviatore era caduto dal cielo con il suo aeroplano!
(in crescendo, con la voce, corre verso le quinte, si gira ancora e, mimando un gesto eloquente)
Tié!!!
(scompare dietro le quinte; il cacciatore gli va dietro)
SCENA VI
Altro fondale: deserto e dune di sabbia con rottami d'aereo; sulla scena: matita, foglietto di carta; dietro le quinte, TAVOLE: 2, il boa che ingoia l'elefante, 3/ 4/ 5, le pecore/ 6, la scatola
Aviatore, Piccolo principe
Aviatore (sporco, stanco, chino per terra, ha in mano un cacciavite; alle sue spalle arriva il Piccolo principe)
Piccolo principe
Mi disegni, per favore, una pecora?
Aviatore (sorpreso, si volta)
Cosa???
Piccolo principe
Disegnami una pecora
Aviatore (balzando in piedi, non riuscendo a parlare per lo stupore)
Ma… ma… ma… che ci fai qui?
Piccolo principe (tranquillo, ma più lentamente, guardandolo negli occhi con aria serissima)
P e r p i a c e r e , d i s e g n a m i u n a p e c o r a
Aviatore (un po’ seccato)
Non sono bravo a disegnare!
Piccolo principe
Non importa. Disegnami una pecora.
L'aviatore disegna, mostra un foglio al piccolo principe, entra la TAVOLA 2, portata da due uccelli: di seguito le tavole si disporranno a semicerchio, dietro il principe e l’aviatore
No, no, no! Non voglio l'elefante dentro il boa. Il boa è molto pericoloso e l'elefante molto ingombrante. Dove vivo io tutto è molto piccolo. Ho bisogno di una pecora: disegnami una pecora!
Altri due uccelli portano la TAVOLA 3
Aviatore
Ti va bene così?
Piccolo principe (guardandola attentamente)
No! Questa pecora è malaticcia. Fammene un'altra!
Altri due uccelli portano la TAVOLA 4
Piccolo principe (con un sorriso gentile)
Lo puoi vedere da te che questa non è una pecora. È un ariete. Ha le corna.
Altri due uccelli portano la TAVOLA 5
Questa è troppo vecchia. Voglio una pecora che possa vivere a lungo.
Altri due uccelli portano la TAVOLA 6
Aviatore (L'aviatore spiega spazientito)
Questa è soltanto la sua cassetta. La pecora che volevi sta dentro!
Piccolo principe (raggiante)
Ecco! È proprio quello che volevo. Pensi che questa pecora avrà bisogno di una grande quantità d'erba?
Aviatore
Perché?
Piccolo principe
Perché dove vivo io, tutto è molto piccolo
Aviatore
Ci sarà certamente abbastanza erba per lei, è una pecora molto piccola
Piccolo principe (chino sul disegno)
Non così piccola che… oh, guarda!, si è messa a dormire!
SCENA VII
Serpente; Piccolo principe addormentato; sopraggiunge la volpe
Volpe (con rabbia)
Pussa via, serpe d'un serpente!
Lo mette in fuga con una sassaiola
(poi, al Piccolo principe) Ehi, tu? Che fai, dormi? (lo scuote) ma tu guarda un po’? ma la mamma non ti ha insegnato a tenere gli occhi aperti?
Piccolo principe (sbadigliando, ma gentilmente)
Buon giorno!
Volpe
Finalmente! Alla buon ora!
Piccolo principe
Chi sei?
Volpe
Sono una volpe, che non si vede?
Piccolo principe
Vieni a giocare con me? Sono così triste…
Volpe
Ma dove vivi? Non posso giocare con te, perché non sono addomesticata! Non lo sapevi?
Piccolo principe (intimidito)
Ah, scusa!
(esitando, ci riflette un po')
Che cosa vuol dire "addomesticare"?
Volpe
Ma non sai proprio niente?
(con tono addolcito) Non sei di queste parti, tu? Che cosa vai cercando? Ti sei perso?
Piccolo principe
Cerco degli amici. Ma dimmi… che cosa vuol dire addomesticare?
Volpe
E va bene, è una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare legami"!
Piccolo principe
Creare legami?
Volpe
Certo! Vedi, adesso tu per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, io sarò per te unica al mondo!
Piccolo principe
Comincio a capire… dove vivo io c'è un fiore, e credo che mi abbia addomesticato!
Volpe
Beh, è possibile! Capita di tutto sulla Terra…
Piccolo principe
Oh, non è sulla Terra!
Volpe (perplessa)
Seeeeee?! Davvero? Su un altro pianeta?
Piccolo principe
Sì.
Volpe
Ci sono dei cacciatori sul tuo pianeta?
Piccolo principe
No.
Volpe (felice)
Questo si che è interessante! E galline?
Piccolo principe
No.
Volpe (sospirando)
Beh, non c'è niente di perfetto a questo mondo!
Pausa
Sai, la mia vita è piuttosto monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano e tutti gli uomini si assomigliano. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi laggiù in fondo dei campi di grano? Io non mangio pane né grano, e i campi di grano non mi dicono nulla. Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora sarà splendido quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te!
Pausa (teneramente lo guarda)
Per favore…addomesticami.
Piccolo principe
Volentieri…che bisogna fare?
Volpe
Bisogna essere molto pazienti. All'inizio tu ti sederai un po' lontano da me, così…
(mima la misura segnandola con un dito per terra)
Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Troppe parole confondono! Ma ogni giorno tu potrai sederti sempre più vicino… capito? Se poi tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò a essere felice!
(si allontanano conservando la distanza)
e infine quando te ne andrai, piangerò!
Piccolo principe
La colpa è tua, io non ti voglio fare del male, ma tu vuoi che t'addomestichi!
Volpe
È vero!
Piccolo principe
Ma piangerai!
Volpe
È certo!
Piccolo principe
Ma allora che ci guadagni?
Volpe
Ci guadagno… il colore del grano!
Escono
SCENA VIII
Serpente, Piccolo principe; Aviatore nascosto dietro una duna
Piccolo principe
D'accordo allora?
Serpente
Sicuro! Vedrai le mie tracce sulla sabbia e dovrai solo attendermi là. Verrò questa notte!
Aviatore, preoccupato, agitato, cerca di vedere meglio
Piccolo principe
Hai del buon veleno? Sei sicuro di non farmi soffrire troppo tempo?
Beh, allontanati, adesso!
Esce il serpente; l'aviatore corre incontro al Piccolo principe, lo abbraccia, poi lo scuote, agitato
Aviatore
Che cos'è questa storia? Adesso parli pure con i serpenti?
Piccolo principe (calmo, sorridendo)
Sono contento che tu abbia trovato quello che mancava al tuo motore. Puoi ritornare a casa tua…
Aviatore (sorpreso)
E tu come lo sai?
Pausa
Piccolo principe
Anch'io, oggi , ritorno a casa!
(si siede per terra, un po' triste)
Però è molto più lontano, e molto più difficile…
(si abbracciano)
Ho la tua pecora. E ho la cassetta per la pecora… (lo guarda sorridendo)
Aviatore
Che c'è? Hai avuto paura del serpente? Guarda come sei pallido!
Piccolo principe (con dolcezza)
Avrò ben più paura questa sera! Vedi, sarà un anno questa notte, la mia stella sarà sopra al luogo dove sono caduto l'anno scorso!
Aviatore (visibilmente agitato)
Dimmi che è un brutto sogno quella storia del serpente, dell'appuntamento e della stella…
Piccolo principe (allegramente)
Vedi le stelle, lassù in alto? La mia è troppo piccola perché te la possa mostrare! Ma quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero! Ecco, tu avrai solo stelle che sanno ridere! E quando ti sarai consolato, sarai contento d'avermi conosciuto. Sarai sempre mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per piacere, e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. E ti crederanno pazzo!
Pausa
Piccolo principe (all’aviatore, improvvisamente serio)
Questa notte… sai, non venire!
Aviatore
Non ti lascerò
Piccolo principe
Sembrerò morto, invece non sarà vero. E tu sarai triste! ( pausa)
Aviatore
Non ti lascerò, non voglio
Piccolo principe (intristendosi)
Non capisci? Il mio pianeta è troppo lontano. Non posso portare appresso il mio corpo, è troppo pesante! ma sarà come una vecchia scorza abbandonata. Sai? Non sono tristi le vecchie scorze! Sarà bello! Lasciami fare un passo da solo! Sai, il mio fiore è talmente debole e ingenuo. Io ne sono responsabile! Ha solo quattro spine da niente per proteggersi dal mondo…
Si abbracciano, il Piccolo principe si alza, si allontana di qualche passo ; un guizzo vicino alla sua caviglia, resta immobile per un minuto, poi cade dolcemente per terra.
Silenzio. Entrano due uccelli e portano via il principe.
SCENA IX
Fondale del cielo, vedi scena I
Tutti escono dalle quinte, danzano, si muovono sul palco, fanno girotondi, fin quando la volpe avanza sulla ribalta; due uccelli sollevano verso il pubblico la TAVOLA 1, l’ asteroide B612
Volpe
Signori, allora? Che ne dite? Le guardate di notte le stelle? Eh, sì! E il piccolo asteroide B612, alla fine l'avete visto? E la bella rosa? La riconoscete? E al piccolo principe? Dite, ci pensate qualche volta? Non vi affrettate, un po' di pazienza e… eccolo, è lassù che ci saluta, con i suoi capelli d'oro! Ciao piccolo principe!
(indicando un punto in alto nel cielo)
Dite, lo vedete anche voi?
Tutti (guardano in alto e cominciano a salutare alla rinfusa)
Ciao, piccolo principe! Non ti dimenticheremo! Guarda come brilla!!! Saluta la pecora! Bada alla tua rosa! Ciao…
FINE